Cosa ho fatto
Sono nato a Genova e fino ai 19 anni ho vissuto a Montoggio lavorando con mio padre Pasquale anch’egli veterinario, tra i monti dell’Appennino ligure tra piccole stalle di Bruno Alpine, pecore, cani da caccia e da compagnia.
Nel 1991 sono partito con Veterinari senza Frontiere - Francia per il Guatemala ed ho vissuto cinque anni e mezzo con gli indigeni Maya Ixil, tra le montagne dei Cuchumatanes.
Con i curanderos e i campesinos maya ho cominciato ad avvicinarmi e praticare l’etnoveterinaria e la fitoterapia.
Negli anni trascorsi in Centro e Sud America ho avuto la possibilità di condividere esperienze, sempre in etnoveterinaria e fitoterapia, con diverse etnie in Guatemala, Messico (Chiapas), Salvador, Honduras, Nicaragua, Colombia e Bolivia. Con SiVTRo Veterinari senza Frontiere Italia ho potuto conoscere altre tecniche di cura in Mongolia con il popolo Tzataan .
Nel 1997 al ritorno in Italia ho cominciato a studiare e a praticare anche l’ omeopatia unicista con i piccoli ed i grandi animali e ad occuparmi di produzioni biologiche e sostenibili anche in Italia.
Dal 98 al 2003 sono stato prima segretario e poi Presidente co-fondatore di VSF- Europa International Association.
Nel 2007 e nel 2008 ho insegnato omeopatia e zootecnia biologica alla Facoltà di Medicina Veterinari di Bologna
Cooperazione e sistemi sostenibili
La permacultura campesina che ho studiato ed applicato in Centro America unita all’approccio olistico dell’anamnesi omeopatica, mi hanno permesso di ampliare il punto di vista macroscopico riguardo alle produzioni zootecniche allargando la “presa del caso” anche all’aspetto sociale ed ambientale.
Al ritorno in Italia ho cominciato ad occuparmi di zootecnia biologica lavorando in aziende bio soprattutto di bovine da latte.Dal ‘99 curo con l’omeopatia gli animali della Cooperativa San Giuseppe di Sadurano (Castrocaro Terme), la quale si occupa del reinserimento lavorativo di persone disagiate.
Per quanto riguarda la cooperazione internazionale l’ ultima missione è stata in Febbraio 2008 nei campi profughi Saharawi della Rasd.